È una benedizione che mio marito e io ci piacciamo ancora e ci rispettiamo profondamente. Siamo diversi: io produttrice e attrice e responsabile della tenuta qui in Toscana, lui trovatore (dice proprio troubadour , ndr ). Ci siamo avvicinati, in questi trent'anni, non allontanati: uniti da rispetto e ammirazione, due individui che dividono la stessa sensibilità. E anche se spesso siamo in Paesi o continenti diversi abbiamo voglia di vederci, siamo fortunati: mi intristisce vedere amici che si arrendono così presto nei loro matrimonio se le cose non vanno per il verso giusto.
Quello che ho imparato io è che non puoi avere un matrimonio di trentanni senza alti e bassi, devi stare a bordo, e quando un problema grosso lo risolvi il rapporto diventa più maturo. Il matrimonio non può essere sempre una navigazione serena perché la vita non è una navigazione serena.
Ecco, la formula finché morte non vi separi noi l’abbiamo presa sul serio, non è una cosa che si dice in chiesa a vanvera e poi come va va. Cercheremo di stare insieme per sempre e lavorare insieme su quello che non va. È una cosa poco rock? Da conservatori? Così sia
Trudie Styler, 24 ottobre 2014, Corriere della Sera
Trudie non è da sola: una moltitudine di eroi del quotidiano condividono queste idee e questa esperienza.