domenica 12 marzo 2017

Appunti da un viaggio in India

00
Finalmente partiti, in volo, verso la destinazione finale. Solo ora ne puoi essere certo: il viaggio tanto a lungo pensato, programmato, sognato o acchiappato al volo all'ultimo minuto, quel viaggio è iniziato. Un viaggio che ti porterà lontano dal tuo mondo, o meglio, in un altro mondo, nel quale, certo, ritrovi segnali e situazioni che appartengono anche alla terra dalla quale sei partito, ma che qui appaiono diversi già al primo impatto e si rivelano davvero differenti quando li sperimenti. Anche le persone sono diverse, pur mostrando tratti noti e conosciuti.
O così almeno credevi prima di partire. Ora che sei arrivato la realtà nella quale ti trovi immerso è totalmente altra da come te le eri immaginata e da tutti i pensieri, le concezioni, le teorie che avevi elaborato o con le quali ti eri incontrato o scontrato lungo gli anni dell’esistenza nel tuo mondo.
Innanzitutto questo mondo esiste. I documentari visti in TV, le foto su carta patinata delle riviste di viaggio, i libri letti, descrivevano e rappresentavano una realtà esistente. Non si trattava di fantasie di scrittori scritte per porre rimedio alle loro frustrazioni oppure per manie stravaganti o per incassare i diritti d’autore di un probabile best seller. Non sono stati montati scenari ad Hollywood per ingannarci con false immagini e nessuno ha elaborato sofisticati fotomontaggi digitali con software professionali.
Tutto esiste davvero. Ed è così diverso e affascinante da stupirti ogni giorno fin dal tuo arrivo.  
Il viaggio è appena iniziato e sembra essere giunto già a destinazione.
Quanto tempo è passato? Davvero conta?
La paura del distacco da terra è scomparsa e ora ti godi paesaggi mai visti e prospettive inedite.  Ti tutti in questo oceano di novità, profondo e sconfinato, e la vita scorre fluida e forte nel tuo essere.
Altro non aspettavo e altro ho incontrato.

01
Muoiono i sari multicolori
nel nero abbuiante dei chador
e nel bianco accecante delle chiese.
Io, per me, preferisco i toni accesi
e gli acrobatici accostamenti
delle tinte vitali.

02
Come perdersi viaggiando lontano?
Così diverso è il mondo, così uguale,
scoperta di similare alterità
in cui ti specchi e da te differente.

03
Come ulcere dentro la città
s'ergono campanili e minareti
escrescenze d'orrori architettonici.
Poco lontano gli antichi dei vegliano
immobili nell'affanno degli uomini.
Le campane dei guru li svegliano
consolazione ai deboli speranza per i poveri
illusoria certezza dei convinti.

04
Tra palme gialloverdi e mucche immobili
attraverso villaggi occidentali
corre la strada. Tu cerchi nell'India
la risposta e lei fugge verso ovest
e impossibile è l'incontro e il bacio.
Torna alle terre natie e interroga
le profonde radici. Lì sepolto
ti attende il tesoro e nel cuore
tu già la sai.

05
Sempre in cerca di conferme borghesi
anche un po' cafoni guardano l'India
con occhi occidentali e non capiscono
questo immoto continente disteso
nel suo brullore tra l'oceano e il cielo
assetato del monsone fecondo
che scende dal celeste e porta frutti
ai viventi tutti.

06
Interessante è l'oro delle palme
quando ormai lo smeraldo delle foglie
agonizza e si trasforma in splendore
e si inabissa nel cielo turchese.
Le pale eoliche danzano liete
al dolce soffio di felice brezza
e gioioso è il mattino.

07
Arida e rossa è la terra in attesa
del fecondo monsone. Dove ora
incontrastata domina l'argilla
saranno virgulti di novità.
Sorella morte non è la parola
ultima della vita.

08
Le case accendono il villaggio quieto
coi colori brillanti dell'acrilico
scacciando la lentezza fatalista
nata dall'ineludibile karma.
Infranto è il cerchio di vite sgorgate
da sofferenza e piacere bevuti
avidamente urlando.
Un oceano dalle infinite tinte
attende la felice libertà
dalla mortale fatica del grigio.

09
Le pale eoliche ruotano lente
senza sosta nel cielo ben piantate
nelle colline riarse dal sole.
Solo una sta ferma nell'azzurro
col suo candore, forse guasta oppure
stanca del moto perpetuo e alienante.
Statico eppur sempre nuovo è il celeste
che accende dentro il cuore il desiderio
di somigliare alle astrali sfere.
Chi sa il destino atteso se non gli sciocchi?

10
Come pensare chi non hai mai visto,
come scolpire forme sconosciute?
Solo simboli e fantastiche fiere
sui pilastri dei templi immaginati
mostrano l'invisibile deità

11
Bianca la pietra e giallo il tufo spendono
insieme al grigio granito d'henné 
tinto e alla delicata arenaria
che rosa di sculture s'accompagna
e fiorisce coi variopinti templi
colorati di fiori e materiali
più preziosi dell'oro e dell'argento.
Dalle viscere e dai fianchi dei monti
tutti vennero a lodare gli dei.

12
Pale eoliche ancora ma stasera
il pallore dei pali è ravvivato
da un arancio che ricorda la terra
dove stanno allineati in parata
ordinati soldati
profezia di simbiosi.

13
Si respira assoluto immobilismo
nello sguardo del vecchio - domanda
sull'agitarsi inquieto dei turisti
che ammira il bianco delle vesti e il nero
del viso millenario, quotidiano
elevato a sublime.
Imparare lo sguardo altrui è l'impresa

il più arduo tra i viaggi.

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