martedì 28 agosto 2018

Orban, Trump, Merkel: tre segnali di pericolo per la democrazia.

Salvini incontra privatamente Orban: se l'incontro è privato, perché avviene in prefettura, sede ufficiale dello stato italiano, a Milano? Perché la polizia permette al neonazista ungherese di  incontrare il fascista italiano? La costituzione non proibisce di ricostituire il partito fascista? E che si tratti di nazifascismo è innegabile, nonostante i nomi dei due partiti rappresentati da questi personaggi inquietanti.
Trump accusa Google, Facebook e Twitter di filtrare le notizie solo per dargli contro. Perché nella sua visione del mondo trumpocentrica, tutti devono essere allineati: a lui, naturalmente.
La Merkel, questo sergente in gonnella, anche se porta sempre i pantaloni, dice che non c'è posto per i neonazisti in una società civile. Errato, il posto c'è: sono i campi di concentramento, quelli dove loro questi criminali vorrebbero rinchiudere i "diversi"  cioè chi non è o non la pensa come loro.
La democrazia, se è mai davvero esistita, è oggi più che mai in pericolo.
Fermiamo il processo in corso prima che sia troppo tardi, sempre che non lo sia già.

giovedì 8 marzo 2018

La guerra come soluzione

Il problema non è che Trump  dichiari una guerra commerciale. Il vero problema è che la guerra, di qualsiasi tipo essa sia, venga adottata come soluzione di un problema. La guerra non è e non può mai essere la soluzione, perché la guerra non crea, distrugge; non unisce, divide; non costruisce, demolisce; non intesse rapporti, li spezza. La guerra, di qualsiasi tipo, non può mai essere la soluzione. Per questo, prima e al di là delle sue conseguenze economiche e sulla vita concreta delle persone, la guerra è sempre la scelta sbagliata.
Speriamo che Trump non adotti la guerra anche come soluzione di politica internazionale.

lunedì 12 febbraio 2018

Lourdes: l'omelia per il 150° anniversario delle apparizioni-

Si, lo so, quest'anno è ricorso il 160° anniversario, sono in ritardo di 10 anni. Ma leggete: molto interessante. Soprattutto le parti che mi sono permesso di evidenziare.


A Lourdes 150 anni fa la Santa Vergine ci sorrideva

Omelia tenuta nella basilica sotterranea di San Pio X dal card. Ivan Dias, inviato speciale del Santo Padre per l'inaugurazione dell'Anno celebrativo del centocinquantesimo anniversario delle apparizioni della Santa Vergine a Lourdes.
Lourdes - 8 dicembre 2007

Cari fratelli e sorelle,

eccoci riuniti ai piedi della Vergine Maria per inaugurare l'Anno Giubilare in preparazione del 150mo anniversario delle sue apparizioni in questo luogo benedetto.
Vi porto i saluti più cordiali di Sua Santità il Papa Benedetto XVI, che mi ha incaricato di rendervi partecipi del suo amore e della sua paterna sollecitudine, di assicurarvi delle sue preghiere e di impartirvi la sua apostolica benedizione.
Come pellegrini riuniti nell'amore di Cristo, vogliamo ricordare con gratitudine e affetto le apparizioni avvenute qui a Lourdes nel 1858. Cerchiamo, insieme, di sentire i palpiti del cuore materno della nostra cara Mamma celeste, di ricordare le sue parole e di ascoltare il messaggio che ci propone ancora oggi.
Ben conosciamo la storia delle apparizioni.
La Santa Vergine è discesa dal Cielo come una madre molto preoccupata per i suoi figli e figlie che vivevano nel peccato, lontani dal suo Figlio Gesù. E' apparsa alla Grotta di Massabielle, che all'epoca era un pantano dove pascolavano i maiali, ed è proprio là che ha voluto si edificasse un santuario, per indicare che la Grazia e la Misericordia di Dio devono trionfare sulla miserabile palude dei peccati dell'uomo.
Vicinissima al luogo delle apparizioni la Vergine ha fatto scaturire una sorgente d'acqua abbondante e pura, che i pellegrini bevono e portano con tanta devozione nel mondo intero, a significare il desiderio della nostra Madre affettuosa di diffondere il suo amore e la salvezza del suo Figlio fino agli estremi confini della terra.
Infine, da questa grotta benedetta la Vergine Maria ha lanciato a tutti un pressante appello perchè si preghi e si faccia penitenza per ottenere la conversione dei poveri peccatori.

Il messaggio della Vergine oggi
Domandiamoci: che significato può avere per noi oggi il messaggio di Nostra Signora di Lourdes?
Mi piace collocare queste apparizioni nel più ampio contesto della lotta, permanente e feroce, che esiste tra le forze del bene e quelle del male, a partire dall'inizio della storia dell'umanità nel Paradiso terrestre, e che continuerà fino alla fine dei tempi.
Le apparizioni di Lourdes sono, in effetti, tra le prime di quella lunga catena di apparizioni, iniziate 28 anni prima nel 1830 in Rue du Bac a Parigi, che annunciano l'ingresso decisivo della Vergine Maria nel cuore delle ostilità tra Lei e il diavolo, così com'è scritto nella Bibbia, nella Genesi e nell'Apocalisse.
La Medaglia, detta miracolosa, che la Vergine fece incidere in questa circostanza, la rappresentava con le braccia aperte, da dove uscivano raggi luminosi, simbolo delle grazie che Ella distribuiva al mondo intero. I suoi piedi posavano sul globo terrestre e schiacciavano la testa del serpente, il diavolo, ad indicare la vittoria della Vergine sul maligno e le forze del male. Intorno all'immagine si leggeva l'invocazione: "Oh Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te". E' molto indicativo che questa grande verità dell'Immacolata Concezione di Maria sia stata affermata proprio qui, 24 anni prima che il papa Pio IX l'avesse definita come dogma di fede (1854): 4 anni più tardi qui a Lourdes, Nostra Signora ha voluto Ella stessa rivelare a Bernadette di essere l'Immacolata Concezione.
Dopo le apparizioni di Lourdes, la Santa Vergine non ha smesso di manifestare le sue vive e materne preoccupazioni per le sorti dell'umanità in diverse apparizioni nel mondo intero. Dovunque ha chiesto preghiere e penitenza per la conversione dei peccatori, perchè prevedeva la rovina spirituale di certi Paesi, le sofferenze che il Santo Padre avrebbe subito, il generale indebolimento della fede cristiana, le difficoltà della Chiesa, l'ascesa dell'Anticristo e i suoi tentativi di sostituirsi a Dio nella vita degli uomini: tentativi che, malgrado i successi eclatanti, sarebbero, tuttavia, destinati allo scacco.
Qui a Lourdes, come ovunque nel mondo, la Vergine Maria sta tessendo un'immensa rete di suoi figli e figlie spirituali per lanciare una forte offensiva contro le forze del maligno, per imprigionarlo e preparare così la vittoria finale del suo Divin Figlio, Gesù Cristo.
La Vergine Maria ci invita, ancora una volta, oggi, a far parte della sua legione di combattenti contro le forze del male. Come segno della nostra partecipazione alla sua offensiva, Ella domanda, tra l'altro, la conversione del cuore, una grande devozione alla Santa Eucaristia, la recita quotidiana del Rosario, la preghiera incessante e senza ipocrisia, l'accettazione delle sofferenze per la salvezza del mondo. Potrebbero sembrare piccole cose, ma sono potenti nelle mani di Dio, a cui niente è impossibile. Come il giovane Davide che, con una piccola pietra e una fionda, ha abbattuto il gigante Golia armato di spada, lancia e giavellotto (cfr. 1 Sam 17, 4-51), anche noi, con i piccoli grani del nostro Rosario, potremo affrontare eroicamente gli assalti del nostro ostinato avversario e vincerlo.

Come Bernadette e con lei.
La lotta tra Dio e il suo nemico è sempre più rabbiosa, molto più oggi che ai tempi di Bernadette, 150 anni fa. Perchè il mondo si trova terribilmente inghiottito nella palude di un secolarismo che vuole creare un mondo senza Dio; di un relativismo che soffoca i valori permanenti e immutabili del Vangelo; e di una indifferenza religiosa che resta imperturbabile di fronte al bene superiore della cose che riguardano Dio e la Chiesa.
Questa battaglia fa innumerevoli vittime nelle nostre famiglie e tra i nostri giovani. Qualche mese prima di diventare papa Giovanni Paolo II (9 novembre 1976), il cardinale Karol Wojtyla diceva: "Siamo, oggi, di fronte al più grande combattimento che l'umanità abbia mai visto. Non penso che la comunità cristiana l'abbia totalmente compreso. Siamo, oggi, di fronte alla lotta finale tra la Chiesa e l'Anti-Chiesa, tra il Vangelo e l'Anti-Vangelo".
Una cosa, tuttavia, è certa: la vittoria finale è di Dio e ciò si realizzerà grazie a Maria, la Donna della Genesi e dell'Apocalisse, colei che combatterà alla testa dell'esercito dei suoi figli e figlie contro le forze avversarie di Satana e che schiaccerà la testa del serpente.
Alla Grotta di Massabielle la Vergine Maria ci ha insegnato che la vera felicità si troverà unicamente in cielo. "Non ti prometto di renderti felice in questo mondo, ma nell'altro" ha detto a Bernardette. E la vita di Bernardette l'ha manifestato chiaramente: lei, che aveva avuto il singolare privilegio di vedere la Santa Vergine, è stata profondamente segnata dalla croce di Gesù, interamente consumata dalla tubercolosi, ed è morta, giovane, a 35 anni.
In questo Anno Giubilare, ringraziamo il Signore per tutte le grazie corporali e spirituali che ha voluto concedere alle centinaia di migliaia di pellegrini in questo luogo santo, e, per intercessione di Santa Bernadette, preghiamo la Santa Vergine perchè ci renda più forti nel combattimento spirituale di ogni giorno, così da poter vivere in pienezza la fede cristiana, praticando le virtù che distinguevano la Vergine Maria fiat, magnificat, stabat: una fede intrepida (fiat), una gioia smisurata (magnificat), una fedeltà senza compromessi (stabat).

O Maria, Nostra Signora di Lourdes,
tu sei benedetta fra tutte le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.

Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen


Cardinale Ivan Dias

domenica 11 febbraio 2018

Battute (pessime) da un bar di leghisti


Buon pomeriggio.
Forse vi chiederete perché frequento un bar di leghisti: per comodità, per convenienza, per opportunità. E poi non è che sia un frequentatore assiduo: ci bevo un caffè, qualche volta un aperitivo - qualche rarissima volta, proprio perché bar di leghisti.
Vi si sentono delle battute e delle barzellette che sono pessime e in qualche caso atroci, nonché razziste, associate a discorsi di estrema destra e fascisti.
Esempi: 
  • non si dice terrone, ma diversamente meridionale;
  • un cinghiale cieco e un cavallo cieco si incontrano di notte. Per capire chi sono si toccano. Quando è il turno del cavallo, questi tocca il cinghiale e dice: Peloso, basso, puzzi. Ta s'é un terun;
  • il nostro problema non sono gli extracomunitari, sono ancora i meridionali;
  • a quello di Macerata (Luca Traini) devono dare l'ergastolo, perché non ne ha ammazzato nemmeno uno;
  • peccato che Hitler non li abbaia fatti fuori tutti;
  • piuttosto che comprare i tarocchi siciliani, compro le arance spagnole anche se non suono buone.
Sono solo alcuni esempi. Che svelano l'animo profondamente e convintamente razzista della base leghista. Sono battute che ho sentito in almeno tre diversi bar di leghisti. 
Se ce n'è uno vicino a casa vostra, provate a frequentarlo: in vino veritas e quando bevono birra, campari, pinot, prosecco e qualche altro alcolico gli elettori leghisti diventano particolarmente sinceri.
Ancora buona domenica a tutti. 

SANREMO - CONSIDERAZIONI

Buona domenica.
Sanremo si è concluso. Non l'ho visto, come tutti gli anni. Ma alcune considerazioni penso vadano fatte. Perché Sanremo rimane un fatto culturale, che raggiunge milioni di persone e influenza, non solo musicalmente, le loro scelte. 
Proprio dal fatto di essere un fatto culturale nasce la prima considerazione. Quale dovrebbe essere il compito di Sanremo? Fotografare la scena musicale italiana o indirizzare i gusti degli spettatori e degli ascoltatori? La scelta di Claudio Baglioni di canzoni che parlano soprattutto dell'amore mi fa credere che la seconda opzione sia quella giusta. Moltissime persone in Italia ascolteranno nei prossimi mesi solo o quasi soltanto le canzoni di Sanremo. Ignorando il restante panorama musicale italiano. E si emozioneranno nel sentire le belle parole d'amore di certe canzoni. 
Ma quante storie d'amore hanno vissuto nella loro vita questi cantanti con "le facce da bambini e i loro cuori infranti"? Già, cuori infranti, perché al fondo delle storie e delle situazioni amorose che questi "artisti" cantano c'è sempre un fondo di tragicità, di relazioni finite male, di tradimenti, di incomprensioni, di "non posso più vivere senza te" o "non è giusto che tu mi lasci" (considerazioni che spesso stanno alla base anche dei femminicidi). Perché l'amore non può essere gioia? Il messaggio che trasmettono queste canzoni è quello di relazioni che non possono comunque durare per tutta l'esistenza, un messaggio di provvisorietà. Con canzoni  che presto finiranno nel dimenticatoio.
Non vedere Sanremo è allora forse un errore, perché così ci lasciamo sfuggire un discorso culturale che avrà un profondo impatto sull'esistenza di milioni di persone. O anche no. Molti diranno : "sono solo canzonette". Che però gli suoneranno in testa per giorni, per mesi, magari per anni, con il rischio di influenzare in modo occulto le loro vite e le loro relazioni affettive.
Sanremo è pericoloso, in questo senso, perché costruirà in molti un modo di percepire la vita e un pensiero unico, che lascia fuori molte altre esperienze: rap, cantautori, rock italiano, folk... Sanremo non è che uno dei tasselli tesi a costruire il consenso verso un modo di vivere disimpegnato e chiuso nelle proprie relazioni affettive, senza vera attenzione agli ultimi, alla società nelle sue mille sfaccettature, a chi è relegato ai margini, a chi non è d'accordo, alla fede, alle scelte alternative e a mille altre esperienze esistenziali.
"Molti ignorano quel tarlo mai sincero che chiamano pensiero", non esercitano la ragion critica e si accontentano di vivere nella massa, per la paura di sentirsi sola. Un sintomo di immaturità? Spero di no. 
Al prossimo post.