"Non c'è più posto nemmeno per i morti" Queste le parole del sindaco di Pozzallo che tutti noi abbiamo sentito nei Tg e che sono tremendamente tragiche. Io prego il Signore che non ci siano più persone che muoiono a causa della disperazione che li spinge a consegnarsi a trafficanti privi di coscienza e di umanità. Siamo di fronte a un esodo senza precedenti e gli stati europei devono mettere in campo tutte le risorse possibili per soccorrere e accogliere queste persone perché non siano più dis-perate e la speranza possa tornare ad abitare i loro cuori.
Ma ci sono altri morti, innocenti ragazzi israeliani uccisi forse (ma spero che non sia così) da terroristi palestinesi. Forse, perché la sicurezza ancora non c'è. Che la loro morte non sia presa a pretesto per ritorsioni verso altri innocenti. Prego perché il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe doni alle loro famiglie lo Spirito di consolazione.
E un'ultima preghiera, a te, Signore Gesù: che la vita possa sempre vincere la morte grazie a Te, morto e risorto per ciascuno di noi.
lunedì 30 giugno 2014
Altri morti
Etichette:
disperazione,
innocenti,
morte,
vita
Ubicazione:
Terrazzano, Terrazzano
sabato 28 giugno 2014
L'economia del Vangelo
Non si possono servire due padroni, ci insegna il Vangelo, o si serve Dio o il denaro (Mammona, dall’aramaico mamon, ricchezza). Una lettura laica ci porta a interpretare questa frase come
un’esortazione a dedicarsi al bene della collettività, della società piuttosto che all’accumulazione del denaro. Nulla di più vero. Illustri economisti hanno dimostrato che la vera ricchezza scaturisce dal benessere dei molti, non solo in termini esistenziali ma anche e soprattutto in termini economici...
L’economia dei Vangeli è un’economia collettiva, che ruota intorno al concetto di beni comuni: tutti devono poter mangiare, vestirsi, avere un lavoro e un tetto sulla testa, è quanto predica Gesù. Concetti che oggi, specialmente nel ricco Occidente, sembrano superati, ma che sono tuttora profondamente validi. Oggi come duemila anni fa la società è fragile perché tra i due padroni
predilige il denaro, oggi come duemila anni fa abbiamo bisogno di ritrovare lo spirito societario per ricominciare a crescere non da soli ma tutti insieme.
B Loretta Napoleoni - L’economia di Gesù e l’idolo del mercato
Avvenire, 7/5/2014 - p. 28
un’esortazione a dedicarsi al bene della collettività, della società piuttosto che all’accumulazione del denaro. Nulla di più vero. Illustri economisti hanno dimostrato che la vera ricchezza scaturisce dal benessere dei molti, non solo in termini esistenziali ma anche e soprattutto in termini economici...
L’economia dei Vangeli è un’economia collettiva, che ruota intorno al concetto di beni comuni: tutti devono poter mangiare, vestirsi, avere un lavoro e un tetto sulla testa, è quanto predica Gesù. Concetti che oggi, specialmente nel ricco Occidente, sembrano superati, ma che sono tuttora profondamente validi. Oggi come duemila anni fa la società è fragile perché tra i due padroni
predilige il denaro, oggi come duemila anni fa abbiamo bisogno di ritrovare lo spirito societario per ricominciare a crescere non da soli ma tutti insieme.
B Loretta Napoleoni - L’economia di Gesù e l’idolo del mercato
Avvenire, 7/5/2014 - p. 28
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