giovedì 27 febbraio 2014

27 febbraio 1933 - Incendio del Reichstag


Il 27 febbraio 1933 a Berlino veniva incendiato il Raichstag, il palazzo del governo. E' il preludio alla definitiva presa del potere da parte di Hitler e del nazismo in Germania.

Ricordare perché fatti come questo non si ripetano mai più è un dovere civico e morale.



lunedì 24 febbraio 2014

Guerra in Sud Sudan

Sempre guerra in Sud Sudan, purtroppo. Invito tutti ad elevare a Dio una preghiera per la pace.


SUD SUDAN - OFFENSIVA RIBELLE DA MALAKAL AI POZZI DI PETROLIO

Il Sud Sudan non deve perdere la speranza, nonostante in questo momento drammatico la logica delle armi stia prevalendo sulle ragioni del dialogo: lo dice alla MISNA monsignor Roko Taban, amministratore apostolico della diocesi di Malakal, la più colpita dal conflitto cominciato nel dicembre scorso.
“Il confronto e la trattativa – dice monsignor Taban – sono l’unica via per affrontare i problemi e oggi in Sud Sudan questo è più vero che mai”. L’amministratore apostolico parla mentre nella sua diocesi il cessate-il-fuoco concordato il 23 gennaio ad Addis Abeba grazie a una mediazione africana sembra non valere più nulla.
Secondo monsignor Taban, “l’ingresso dei ribelli nella città di Malakal la settimana scorsa ha portato nuovi lutti, distruzioni e atrocità”. Ma cattive notizie sono arrivate anche da altre zone della diocesi. Nel fine-settimana le forze fedeli al presidente Salva Kiir e i ribelli di Peter Gadet, alleati con l’ex vice-capo di Stato Riek Machar, si sono scontrati circa 80 chilometri a nord della città di Bor. Le versioni sull’esito della battaglia sono opposte, ma fonti di stampa riferiscono comunque di vittime e feriti. E combattimenti sono segnalati anche nei pressi del giacimento petrolifero di Paloich, uno dei più ricchi del Sud Sudan, nella regione di Upper Nile. Unità ribelli hanno sostenuto di aver preso il controllo di Akoka, una località a nord di Malakal vicina ai pozzi. Secondo il quotidiano Sudan Tribune, oggi Paloich vale il 70% della produzione nazionale di greggio.
Monsignor Taban sottolinea che “al momento non ci sono segnali di una controffensiva delle forze governative”. La settimana scorsa il ministro degli Interni Tulio Odongi ha riferito in parlamento di “diserzioni di massa” in seno all’esercito. Una tendenza che, in alcune zone, avrebbe riguardato addirittura il 70% degli effettivi. Secondo monsignor Taban, va tenuto in conto il peso specifico del gruppo etnico di Machar nelle Forze armate. “Prima e dopo l’indipendenza del 2011 – sottolinea l’amministratore apostolico – i Nuer sono sempre stati una componente decisiva”.
[VG]

Colombia: MISURE SPECIALI PER CANDIDATA SINISTRA SCAMPATA AD ATTENTATO

Ecco cosa succede quando si vanno a toccare gli interessi di malavita organizzata e poteri forti ed occulti dello stato. In Italia abbiamo avuto l'esempio di Falcone e Borsellino.

www.misna.org

COLOMBIA

MISURE SPECIALI PER CANDIDATA SINISTRA SCAMPATA AD ATTENTATO

“Ho dato istruzione che si protegga Aída Avella con tutti i mezzi necessari e si indaghi su cosa è successo”: così il presidente Juan Manuel Santos ha annunciato misure di sicurezza speciali per la candidata presidenziale dell’Unión Patriótica (Up) – il partito nato dalla guerriglia e falcidiato fra gli anni ‘80 e ‘90 dagli ‘squadroni della morte’ – Aída Avella. Dopo le minacce ricevute a inizio mese, ieri Avella si è vista sparare addosso mentre a bordo di un veicolo blindato il convoglio di mezzi su cui si spostava nella zona di Tame, nel dipartimento nord-orientale di Arauca, è stato investito da ben 16 proiettili esplosi da una moto in corsa.
La procura di Tame ha rilevato l’inchiesta con carattere “d’urgenza”: oggi comincerà la raccolta delle deposizioni dei testimoni e l’analisi delle prove rinvenute nel settore di Caño Seco, dove è avvenuto l’agguato; fra gli ospiti del convoglio c’era anche il candidato al senato Carlos Lozano: tutti sono rimasti illesi.
Il responsabile dell’Unità nazionale di protezione, Andrés Villamizar, deciderà oggi stesso insieme alla candidata dell’Up quali misure adottare, anche a fronte della natura degli autori delle minacce ricevute a inizio febbraio firmate dalle Aquila Negras e dai Los Rastrojos, i cosiddetti ‘nuovi paramilitari’ di estrema destra, dediti per lo più al narcotraffico.
Già da settimane, volantini contenenti pesanti intimidazioni hanno visto come bersaglio Avella e i colleghi di Marcha Patriótica, movimento guidato dall’ex-senatrice afrocolombiana Piedad Córdoba. Avella rappresenta l’Up, tornata ufficialmente nel panorama politico colombiano nel 2013, uno schieramento che alla sua fondazione negli anni ‘80 fu oggetto di una campagna di sterminio in cui si contarono – secondo le stime più accreditate, essendo sempre stato impossibile stilare un bilancio certo – oltre 5000 vittime tra dirigenti e militanti, inclusi due candidati alla presidenza, 13 parlamentari, 70 consiglieri comunali e 11 sindaci. Rientrata in Colombia solo l’anno scorso dopo un esilio di 17 anni in Svizzera, Avella è stata scelta come candidata alle prossime elezioni al V congresso dell’Up celebrato a novembre.
[FB]

“Ho dato istruzione che si protegga Aída Avella con tutti i mezzi necessari e si indaghi su cosa è successo”: così il presidente Juan Manuel Santos ha annunciato misure di sicurezza speciali per la candidata presidenziale dell’Unión Patriótica (Up) – il partito nato dalla guerriglia e falcidiato fra gli anni ‘80 e ‘90 dagli ‘squadroni della morte’ – Aída Avella. Dopo le minacce ricevute a inizio mese, ieri Avella si è vista sparare addosso mentre a bordo di un veicolo blindato il convoglio di mezzi su cui si spostava nella zona di Tame, nel dipartimento nord-orientale di Arauca, è stato investito da ben 16 proiettili esplosi da una moto in corsa.
La procura di Tame ha rilevato l’inchiesta con carattere “d’urgenza”: oggi comincerà la raccolta delle deposizioni dei testimoni e l’analisi delle prove rinvenute nel settore di Caño Seco, dove è avvenuto l’agguato; fra gli ospiti del convoglio c’era anche il candidato al senato Carlos Lozano: tutti sono rimasti illesi.
Il responsabile dell’Unità nazionale di protezione, Andrés Villamizar, deciderà oggi stesso insieme alla candidata dell’Up quali misure adottare, anche a fronte della natura degli autori delle minacce ricevute a inizio febbraio firmate dalle Aquila Negras e dai Los Rastrojos, i cosiddetti ‘nuovi paramilitari’ di estrema destra, dediti per lo più al narcotraffico.
Già da settimane, volantini contenenti pesanti intimidazioni hanno visto come bersaglio Avella e i colleghi di Marcha Patriótica, movimento guidato dall’ex-senatrice afrocolombiana Piedad Córdoba. Avella rappresenta l’Up, tornata ufficialmente nel panorama politico colombiano nel 2013, uno schieramento che alla sua fondazione negli anni ‘80 fu oggetto di una campagna di sterminio in cui si contarono – secondo le stime più accreditate, essendo sempre stato impossibile stilare un bilancio certo – oltre 5000 vittime tra dirigenti e militanti, inclusi due candidati alla presidenza, 13 parlamentari, 70 consiglieri comunali e 11 sindaci. Rientrata in Colombia solo l’anno scorso dopo un esilio di 17 anni in Svizzera, Avella è stata scelta come candidata alle prossime elezioni al V congresso dell’Up celebrato a novembre.
[FB]
  

domenica 23 febbraio 2014

martedì 4 febbraio 2014

Rivoluzione nell'amore


Dal Salmo 36
...egli s'illude con se stesso, davanti ai suoi occhi, nel non trovare la sua colpa e odiarla.

Non si può vincere il male con l'odio, ma solo con l'amore. Non si può cambiare una situazione sbagliata con la violenza, perché la violenza genera solo violenza e figlio dell'odio è solo l'odio. Bisogna impegnarsi a cambiare lo status quo con l'amore, la sola arma che può essere usata in una rivoluzione che voglia cambiare il mondo per renderlo più giusto.Ogni altro mezzo è sbagliato.
A Grillo e a tutti coloro che vogliono cambiare il mondo con la forza e la violenza, incitando all'odio e al terrorismo dico: convertitevi all'amore.
Buona serata