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COLOMBIA
MISURE SPECIALI PER CANDIDATA SINISTRA SCAMPATA AD ATTENTATO
“Ho dato istruzione che si protegga Aída Avella con tutti i mezzi necessari e si indaghi su cosa è successo”: così il presidente Juan Manuel Santos ha annunciato misure di sicurezza speciali per la candidata presidenziale dell’Unión Patriótica (Up) – il partito nato dalla guerriglia e falcidiato fra gli anni ‘80 e ‘90 dagli ‘squadroni della morte’ – Aída Avella. Dopo le minacce ricevute a inizio mese, ieri Avella si è vista sparare addosso mentre a bordo di un veicolo blindato il convoglio di mezzi su cui si spostava nella zona di Tame, nel dipartimento nord-orientale di Arauca, è stato investito da ben 16 proiettili esplosi da una moto in corsa.
La procura di Tame ha rilevato l’inchiesta con carattere “d’urgenza”: oggi comincerà la raccolta delle deposizioni dei testimoni e l’analisi delle prove rinvenute nel settore di Caño Seco, dove è avvenuto l’agguato; fra gli ospiti del convoglio c’era anche il candidato al senato Carlos Lozano: tutti sono rimasti illesi.
Il responsabile dell’Unità nazionale di protezione, Andrés Villamizar, deciderà oggi stesso insieme alla candidata dell’Up quali misure adottare, anche a fronte della natura degli autori delle minacce ricevute a inizio febbraio firmate dalle Aquila Negras e dai Los Rastrojos, i cosiddetti ‘nuovi paramilitari’ di estrema destra, dediti per lo più al narcotraffico.
Già da settimane, volantini contenenti pesanti intimidazioni hanno visto come bersaglio Avella e i colleghi di Marcha Patriótica, movimento guidato dall’ex-senatrice afrocolombiana Piedad Córdoba. Avella rappresenta l’Up, tornata ufficialmente nel panorama politico colombiano nel 2013, uno schieramento che alla sua fondazione negli anni ‘80 fu oggetto di una campagna di sterminio in cui si contarono – secondo le stime più accreditate, essendo sempre stato impossibile stilare un bilancio certo – oltre 5000 vittime tra dirigenti e militanti, inclusi due candidati alla presidenza, 13 parlamentari, 70 consiglieri comunali e 11 sindaci. Rientrata in Colombia solo l’anno scorso dopo un esilio di 17 anni in Svizzera, Avella è stata scelta come candidata alle prossime elezioni al V congresso dell’Up celebrato a novembre.
[FB]](https://fbcdn-sphotos-d-a.akamaihd.net/hphotos-ak-frc1/t1/1974981_707546319289390_477215418_n.jpg)
“Ho dato istruzione che si protegga Aída Avella con tutti i mezzi necessari e si indaghi su cosa è successo”: così il presidente Juan Manuel Santos ha annunciato misure di sicurezza speciali per la candidata presidenziale dell’Unión Patriótica (Up) – il partito nato dalla guerriglia e falcidiato fra gli anni ‘80 e ‘90 dagli ‘squadroni della morte’ – Aída Avella. Dopo le minacce ricevute a inizio mese, ieri Avella si è vista sparare addosso mentre a bordo di un veicolo blindato il convoglio di mezzi su cui si spostava nella zona di Tame, nel dipartimento nord-orientale di Arauca, è stato investito da ben 16 proiettili esplosi da una moto in corsa.
La procura di Tame ha rilevato l’inchiesta con carattere “d’urgenza”: oggi comincerà la raccolta delle deposizioni dei testimoni e l’analisi delle prove rinvenute nel settore di Caño Seco, dove è avvenuto l’agguato; fra gli ospiti del convoglio c’era anche il candidato al senato Carlos Lozano: tutti sono rimasti illesi.
Il responsabile dell’Unità nazionale di protezione, Andrés Villamizar, deciderà oggi stesso insieme alla candidata dell’Up quali misure adottare, anche a fronte della natura degli autori delle minacce ricevute a inizio febbraio firmate dalle Aquila Negras e dai Los Rastrojos, i cosiddetti ‘nuovi paramilitari’ di estrema destra, dediti per lo più al narcotraffico.
Già da settimane, volantini contenenti pesanti intimidazioni hanno visto come bersaglio Avella e i colleghi di Marcha Patriótica, movimento guidato dall’ex-senatrice afrocolombiana Piedad Córdoba. Avella rappresenta l’Up, tornata ufficialmente nel panorama politico colombiano nel 2013, uno schieramento che alla sua fondazione negli anni ‘80 fu oggetto di una campagna di sterminio in cui si contarono – secondo le stime più accreditate, essendo sempre stato impossibile stilare un bilancio certo – oltre 5000 vittime tra dirigenti e militanti, inclusi due candidati alla presidenza, 13 parlamentari, 70 consiglieri comunali e 11 sindaci. Rientrata in Colombia solo l’anno scorso dopo un esilio di 17 anni in Svizzera, Avella è stata scelta come candidata alle prossime elezioni al V congresso dell’Up celebrato a novembre.
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