martedì 29 gennaio 2013
Monti l'ipocrita e il falsario
domenica 27 gennaio 2013
Somiglianze ovvero Berlusconi getta la maschera
Citerò una frase da una canzone di De Gregori: I nuovi capi hanno facce pulite e cravatte intonate alle camicie. I nuovi capi di che cosa? Quali nuovi capi? I nuovi capi del fascismo italiano. Berlusconi, con le sue dichiarazioni di oggi al binario 21, ha gettato la maschera e si è rivelato per quello che veramente è: un fascista. Sì, un fascista, perché chi difende Mussolini non può essere definito in nessun altro modo. La sua difesa del fascismo e di Mussolini non è rivoltante, è preoccupante, molto preoccupante. Berlusconi è la voce della destra revanscista italiana: PdL, Lega, AN e tutti gli altri gruppi e partiti della destra fascista e razzista italiana hanno in Berlusconi il loro portavoce. Teniamo alta la nostra attenzione, perché questi personaggi e tutti i gruppi di potere ad essi collegati (industriali, assicurazioni, banche, gruppi finanziari, militari, servizi segreti, massoneria...) sognano di ripristinare in Italia l'ordine fascista, non ufficialmente, in modo strisciante.
Dite no a tutto questo, denunciate sui vostri blog e sui vostri siti il tentativo di ripristinare il fascismo in Italia. Se starete zitti, sarete complici.
E lo stato cosa farà? Mi risulta che esista ancora un reato che si chiama "apologia del fascismo". Berlusconi sarà denunciato? Basterà il suo fascismo esplicito ad impedire che si possa ancora presentare alle elezioni? O tollereremo come abbiamo fatto con Mussolini? Voteremo contro o abbandoneremo l'aula parlamentare lasciando che i fascisti prendano il potere ancora una volta?
domenica 13 gennaio 2013
| Vermeer, Veduta di Delft |
Voglio condividere con voi alcuni stralci del brano riportato oggi sull'inserto culturale di Avvenire, parole che sono inserite nel commento al quadro che apre il post, ma che lette al di fuori del loro contesto diventano ancora più pregnanti.
Il cammino che conduce al regno
assoluto della luce è così arduo, che rimane infinitamente aperto e che
bisogna, forse, avventurarvisi incessantemente e reimparare ogni volta a
determinare con maggiore esattezza il peso delle cose e delle anime, il peso degli
sguardi, delle parole, dei gesti, dei sorrisi e delle lacrime. Il peso delle
leggi scritte nella carne, nella pelle così vulnerabile dei volti; leggi che
cantano in sordina, umilmente, nel respiro dei vivi e in quello incantatore dei
morti.
… è un viaggio nell’immensità
racchiusa nell’apparenza, una lenta deriva nella corrente dell’immobilità, un
imbarcarsi dell’istante per l’assoluto e l’eternità. È una visione; la più
intensa delle visioni: quella delle leggi sconosciute che ciascuno trova
scritte dentro di sé, delle quali ciascuno può percepire dentro di sé l’appello
lancinante. Leggi di pura luce, verso le quali a poco a poco ci incammina il
paziente lavoro dello sguardo e dell’udito, del pensiero, del cuore, del sogno
e dell’attesa.
Lo straordinario non cessa di
cominciare e l’invisibile di apparire. E le leggi di richiamare i viventi a una
maggiore vigilanza, a una maggiore rettitudine, ad una maggiore giustizia. È
per questo, forse, che nessuno è morto per sempre.
sabato 12 gennaio 2013
Intervento francese in Mali
I francesi hanno deciso di intervenire in Mali. Era ora che qualcuno si muovesse in favore degli abitanti del nord di questo stupendo paese africano, dove sono stato in viaggio nel 1999 per 18 giorni. Non sfuggano le conseguenze che questo ennesimo intervento "occidentale" in un contesto di guerra potranno avere: riceveremo ancora minacce di attentati da parte di
al-Qaeda e da altri movimenti terroristici pseudo islamici e altri morti torneranno nelle nostre città - parlo da occidentale, non da italiano, chiaramente, in quest'epoca globale dove tutto può avere conseguenze sulla nostra quotidianità.
al-Qaeda e da altri movimenti terroristici pseudo islamici e altri morti torneranno nelle nostre città - parlo da occidentale, non da italiano, chiaramente, in quest'epoca globale dove tutto può avere conseguenze sulla nostra quotidianità.
Ma al di là di queste considerazioni e della ennesima affermazione che il dialogo dovrebbe essere il mezzo di risoluzione delle divergenze e dei conflitti, e non le armi, una riflessione mi sembra opportuna.
No all'adozione per i gay
Credo che questa sia l'immagine che meglio di ogni altra possa rappresentare la possibilità, aperta dalla sentenza della Cassazione che ha osservato come sia un puro «pregiudizio» pensare che ci possano essere ripercussione negative per un bambino che cresce in una coppia gay. «Non si capisce di cosa parli la Cassazione quando afferma che non esistono certificazioni scientifiche attestanti l'inidoneità dei gay ad adottare. D'altro canto non è la prima volta che la Suprema Corte stupisce con sentenze scioccanti, come alcune relative alla violenza sulle donne», rileva in una nota Marziale che è anche consulente della Commissione parlamentare per l'Infanzia. «Un'equipe, guidata dal prof. Loren Marks della Louisiana State University - sostiene il sociologo - ha messo a punto un'ennesima analisi, pubblicata sul Social Science Research, che attesta le notevoli differenze sussistenti tra figli adottati da coppie gay conviventi e figli naturali di coppie eterosessuali».
Già, ma forse la Cassazione non ritiene scienza né la psicoanalisi né la psicologia clinica. Forse pensa ancora che Freud sia stato un millantatore. E forse non ritiene importante nemmeno la natura, che si è evoluta (da evoluzione, termine così caro agli scientisti) fino ad arrivare a far sì che tutti gli esseri viventi superiori nascessero da un padre e da una madre (dove il termine "superiori" può essere letto sia in termini quantitativi che qualitativi). E' evidente che il bambino crescerà in un ambiente non equilibrato, nel quale comincerà da subito a vivere nell'omologazione invece che nella differenza. Come se non bastasse l'omologazione che la cultura consumistica e modaiola dominante nella nostra società tenta di imporci ogni momento, facendoci pensare che chi è differente o diverso e non accetta l'omologazione deve essere escluso.
Sì, cari amici e fratelli (nel Signore) gay, voi che tanto predicate l'orgoglio di essere diversi volete imporre ai bambini di crescere in una coppia dove la diversità e la differenza non sono presenti e nella quale l'omologazione la fa da padrona.
Sì, cari amici e fratelli (nel Signore) gay, voi che tanto predicate l'orgoglio di essere diversi volete imporre ai bambini di crescere in una coppia dove la diversità e la differenza non sono presenti e nella quale l'omologazione la fa da padrona.
In questa nostra epoca dove si invoca tanto il rispetto assoluto della natura, questa scelta fa proprio pensare.
domenica 6 gennaio 2013
Cosa dire?
Un altro vile attentato ai calori della resistenza. Non credo si tratti solo di ignoranza e vandalismo.
Comunque sia, molto, molto, molto preoccupante.
Credo non servano altre parole, se non un invito a tenere alta l'attenzione al fascismo che sta pericolosamente rinascendo in Italia e in Europa.
Buona domenica.
martedì 1 gennaio 2013
Auguri di Buon Anno
Per fare a tutti voi gli auguri di buon anno, utilizzo le parole iniziali del Messaggio di Benedetto XVI per la 46^ giornata mondiale della pace.
... prego Dio, Padre dell'umanità, di concederci la concordia e la pace, perché possano compiersi per tutti le aspirazioni di una vita felice e prospera.
Chi volesse leggere il testo integrale del discorso, ecco il link
http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/peace/documents/hf_ben-xvi_mes_20121208_xlvi-world-day-peace_it.html
http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/peace/documents/hf_ben-xvi_mes_20121208_xlvi-world-day-peace_it.html
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