Non si possono servire due padroni, ci insegna il Vangelo, o si serve Dio o il denaro (Mammona, dall’aramaico mamon, ricchezza). Una lettura laica ci porta a interpretare questa frase come
un’esortazione a dedicarsi al bene della collettività, della società piuttosto che all’accumulazione del denaro. Nulla di più vero. Illustri economisti hanno dimostrato che la vera ricchezza scaturisce dal benessere dei molti, non solo in termini esistenziali ma anche e soprattutto in termini economici...
L’economia dei Vangeli è un’economia collettiva, che ruota intorno al concetto di beni comuni: tutti devono poter mangiare, vestirsi, avere un lavoro e un tetto sulla testa, è quanto predica Gesù. Concetti che oggi, specialmente nel ricco Occidente, sembrano superati, ma che sono tuttora profondamente validi. Oggi come duemila anni fa la società è fragile perché tra i due padroni
predilige il denaro, oggi come duemila anni fa abbiamo bisogno di ritrovare lo spirito societario per ricominciare a crescere non da soli ma tutti insieme.
B Loretta Napoleoni - L’economia di Gesù e l’idolo del mercato
Avvenire, 7/5/2014 - p. 28
Nessun commento:
Posta un commento