sabato 1 giugno 2013

I funerali di Franca Rame

Non ho assistito ai funerali di Franca Rame, gli unici funerali hai quali ho partecipato sono stati quelli dei miei        
parenti ed amici.
Ma da quel poco che ho sentito alla radio, credo che anche in questa occasione Dario Fo abbia fatto in qualche misura il guitto come si può vedere anche dalla foto qui sotto.

Certo, ognuno reagisce ai lutti e al dolore a modo suo, ognuno è libero di compiere le sue scelte. Tuttavia mi sembra che in qualche misura la morte di Franca Rame - e non è l'unica - sia stata trasformata in uno spettacolo. E' giusto? Domanda inutile: non importa più sapere se è giusto o se esiste una verità, importa solo quello che vuole la singola persona e quello che piace al soggetto.
Non sono d'accordo con questo modo di gestire la morte, come non ero d'accordo con i giovani che cantavano sotto le finestre di san Pietro mentre Giovanni Paolo II moriva: serve più rispetto, "perché la morte è una cosa seria", come diceva la signora Cristina,l'anziana maestra del film Don Camillo.  
Liberi di pensare quello che volete, ma credo che Dario Fo spettacolarizzando la morte di Franca Rame non si sia comportato diversamente da come fa la TV di massa. La morte è un tabù per la nostra società e spettacolarizzarla la rende ancora di più un tabù ed evita un confronto interiore, mentale ed esistenziale con l'evento morte.
Un consiglio: preparatevi a morire, perché la morte è l'evento conclusivo della vostra esistenza e, per chi crede in un Dio, il momento più importante, quello nel quale si incontra il proprio Signore.
Vi lascio con un monito: memento mori, ricordati che devi morire.
Buona domenica.

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