lunedì 31 dicembre 2012

Berlusconi, l'antidemocratico

Sono molto preoccupato dalla dichiarazione di Silvio Berlusconi, riguardante la sua intenzione di attivare una commissione di inchiesta per fare chiarezza sulla  sue dimissioni. La preoccupazione è più che giustificata, perché Berlusconi vuole indagare su una normale procedura prevista dalla Costituzione attualmente in vigore. Del resto non penso che nessuno lo abbia obbligato a dimettersi: avrebbe potuto affrontare l'aula parlamentare, che probabilmente lo avrebbe dimissionato a colpi di sfiducie. Perché in 321 non avevano votato la rendicontazione  nel novembre dello scorso anno, e Berlusconi aveva definito "traditori", come si evince anche da un foglietto di appunti riportato da un articolo online de "Il giornale del 9/11/2011, foto che potete vedere qui sotto.
Berlusconi quindi vuole indagare su una procedura normale in qualsiasi democrazia del mondo. Ma forse l'Italia non è una normale democrazia, anche tenendo conto del fatto che qui da noi chi è indagato, chi è stato condannato, chi si è salvato solo grazie alle leggi da lui approvato, chi ha rubato e altri ancora continuano impunemente a starsene seduti in parlamento e nei governi regionali, nonché nei consigli provinciali e in quelli comunali.
Berlusconi si sente superiore alle leggi e superiore al parlamento: questo è molto preoccupante. Speriamo che ci ripensi e si ritiri un'altra volta e definitivamente dalla politica. Altrimenti se dovesse vincere saremmo governati da un piccolo duce.
Vi lascio, perché la messa di ringraziamento di fine anno mi aspetta.
A voi tutti gli auguri di un nuovo anno più evangelico.

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