Sono molto preoccupato dalla dichiarazione di Silvio Berlusconi, riguardante la sua intenzione di attivare una commissione di inchiesta per fare chiarezza sulla sue dimissioni. La preoccupazione è più che giustificata, perché Berlusconi vuole indagare su una normale procedura prevista dalla Costituzione attualmente in vigore. Del resto non penso che nessuno lo abbia obbligato a dimettersi: avrebbe potuto affrontare l'aula parlamentare, che probabilmente lo avrebbe dimissionato a colpi di sfiducie. Perché in 321 non avevano votato la rendicontazione nel novembre dello scorso anno, e Berlusconi aveva definito "traditori", come si evince anche da un foglietto di appunti riportato da un articolo online de "Il giornale del 9/11/2011, foto che potete vedere qui sotto.
Berlusconi quindi vuole indagare su una procedura normale in qualsiasi democrazia del mondo. Ma forse l'Italia non è una normale democrazia, anche tenendo conto del fatto che qui da noi chi è indagato, chi è stato condannato, chi si è salvato solo grazie alle leggi da lui approvato, chi ha rubato e altri ancora continuano impunemente a starsene seduti in parlamento e nei governi regionali, nonché nei consigli provinciali e in quelli comunali.
Berlusconi si sente superiore alle leggi e superiore al parlamento: questo è molto preoccupante. Speriamo che ci ripensi e si ritiri un'altra volta e definitivamente dalla politica. Altrimenti se dovesse vincere saremmo governati da un piccolo duce.
Vi lascio, perché la messa di ringraziamento di fine anno mi aspetta.
A voi tutti gli auguri di un nuovo anno più evangelico.
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