Siamo all'inizio della Settimana Autentica - come si chiama nel rito ambrosiano, ovvero, la Settimana Santa.
Gesù di Nazareth va a morire in croce sul Calvario. Ma chi muore sul Calvario? Solo un uomo? Se così fosse potremo starcene tutti a casa nostra, noi credenti. Sulla Croce muore, per amore dell'uomo, la seconda persona della Trinità, il Figlio, l'Amato, il Logos. Sì, Dio muore per noi sulla croce, perché solo così può salvare l'uomo dal male, dal peccato e dalla morte.
Il problema è: cosa è la morte? Per noi credenti la morte non è la fine di tutto, anzi, è l'inizio della vita senza fine, la vita eterna in Dio, nella comunione, nell'amore perfettamente realizzato, compiuto. La morte è il passaggio da questa vita alla vita in Dio. Un passaggio problematico, certo, a causa del peccato che dall'inizio del mondo si compie. Ed è l'incontro per eccellenza, l'incontro con Dio, che, a pensarci bene, è l'incontro al quale ci conducono tutti gli incontri della nostra esistenza terrena. Un incontro che sarebbe impossibile, se Gesù, il Logos, il Messia, il Figlio, non sarebbe morto in croce per noi.
Grazie, Signore Gesù, Messia dell'uomo, per essere morto in croce per salvare ognuno di noi. Grazie.

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